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IL MODELLO DI BUSINESS

In qualsiasi convegno oppure seminario formativo è immancabile il riferimento ad uno o più modelli di business di straordinario successo oppure di immediato riconoscimento da parte della platea. Infatti, a posteriori, l’analisi di un modello di business risulta essenziale per provare e documentare delle esperienze sulle quali si è voluto costruire il significato delle presentazioni.

Io personalmente sono affezionato ad una definizione di modello di business che ritengo particolarmente centrata: “Un modello di business è una teoria che viene continuamente messa alla prova sul mercato”. Mi piace perché effettivamente il punto di partenza della business-idea è proprio una “Teoria” che la disciplina del management dovrà riempire di contenuti operativi con l’obiettivo di descrivere – appunto il “Modello” – come l’intero sistema funzionerà; dalla progettazione sino alla distribuzione verso l’end-user. In questa concezione il Profitto si potrebbe anche leggere come la dimensione del successo sul mercato del modello di business immaginato, una specie di termometro della bontà delle scelte avviate.

Probabilmente non è casuale che il termine Modello di Business abbia iniziato ad essere massivamente utilizzato in concomitanza con lo sviluppo dei fogli elettronici – gli onnipresenti fogli Excel – che a loro volta hanno fortemente semplificato il compito di fare proiezioni di costi e ricavi nella costruzione dei relativi Business-Plan. Ma il vantaggio più rilevante di questi strumenti è che obbligano, mediante le formule di collegamento, a ragionamenti blindati tra le correlazioni delle celle; in altre parole aiutano al rispetto delle dipendenze causa-effetto tra le voci che vengono considerate. Con un semplice click, inoltre, sono possibili simulazioni che altrimenti richiederebbero tempi biblici, con peraltro elevati margini di errore.

A chiosa dei vantaggi, va però anche detto che oggi lo strumento è forse troppo abusato; infatti la sua rapidità e chiarezza viene preferita a processi molto più strutturati che in ogni caso andrebbero seguiti o per regole giuridiche oppure per semplici motivi di scambio di comunicazione condivisa.

Tornando ai Modelli di business penso si possa tranquillamente affermare che dietro ogni Azienda di successo si può identificare una business-idea relativamente semplice ma rivoluzionaria, almeno per i tempi in cui fu concepita; gli esempi sono variegati e tutti intorno al nostro quotidiano. Infatti, per definizione, un modello di business di successo rappresenta una alternativa migliore ad altri già esistenti; a qualche dimensione, tutte le nuove storie di successo in qualche modo sono variazioni di quelle vecchie. E’ altrettanto vero che ogni modello di successo rappresenta anche una storia che parte dalle attività umane basilari di produzione e vendita; trattandosi di business, l’affermazione rasenta l’ovvio.

Certo è anche che la completezza di un modello di business, così come la sua elegante e semplice energia, si può apprezzare compiutamente solo a posteriori, quando cioè viene scannerizzata e studiata nei suoi singoli dettagli operativi. Difficile è infatti che l “ideatore” ne abbia potuto afferrare la completa chiarezza in contemporanea con lo sviluppo; anzi, al contrario, le migliori idee di business ed i relativi modelli si sono affinati e migliorati, anche significativamente, raccogliendo le esperienze sul mercato successive al lancio. Rimane sempre valido il principio della “mobilità”, secondo il quale qualsiasi modello di business di successo deve essere costantemente aggiornato per renderlo attuale ai mutamenti dei suoi Clienti.

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